Il racconto inizia dal rovere a pavimento, che corre per tutta la casa scaldando ogni ambiente, e prosegue nella zona dining dove il protagonista è il tavolo in marmo Patagonia: una superficie naturale dalle venature decise che rompe il rigore minimalista con la sua texture organica e preziosa.
Il cuore tecnologico e funzionale è la cucina, un blocco monolitico dove ogni dettaglio è celato per lasciare spazio alla pulizia visiva. Ma è nei passaggi che la casa svela i suoi segreti:
Il separé centrale: una quinta scenica rivestita con una carta da parati dalla trama geometrica che abbraccia il camino, diventando il perno visivo tra relax e convivialità.
La porta riflesso: una grande vetrata scorrevole che, una volta chiusa, agisce come uno specchio leggero, dilatando i confini dello spazio e giocando con la luce naturale.
Il benessere materico: anche nei bagni, la ricerca non si ferma, utilizzando texture che richiamano la pietra e superfici tattili per trasformare l’ambiente di servizio in una piccola spa privata.
Abbiamo accompagnato il cliente in un percorso di scoperta, dimostrando che il “nuovo” non deve per forza urlare: a volte, la vera novità risiede nella luce che accarezza una superficie inaspettata o nella morbidezza di un materiale che non ti aspetti.












